Via Baccone, una pozzanghera
Via Baccone: l’ennesimo caso di incuria delle ditte che terminati i lavori di allaccio, non ripristino lo stato dei luoghi come dovrebbero. Nei giorni scorsi sono stati effettuati lavori sul tronco dell’acquedotto. Mezza giornata di lavoro o poco più. Rimessi a posto i tombini, da giorni sulla strada si riversa acqua proveniente dai tombini. I residenti hanno immediatamente avvisato i vigili urbani perché fosse l’ufficio tecnico del comune provvedesse a richiamare la ditta che ha eseguito i lavori. A tutt’oggi il problema non è stato risolto. Di via Baccone si è scritto più volte. La strada è lastricata con basole molto levigate sulle quali i pedoni rischiano di camminare. “Con l’acqua che lascia numerose pozzanghere diventa ancora più difficile camminare. I nostri bambini e gli anziani sono esposti a grave rischio”, dicono gli abitanti della piccola strada, tra via Marc’Antonio Catiniano e via Accademia Affumicati, rione “Ngegna”. Siamo alle solite: quando le ditte che operano dei lavori alle strade, non c’è nessun controllo da parte di chi avrebbe il dovere di verificare che tutto sia fatto “a regola d’arte”. E’ successo così quando sono state risistemate le antiche basole nel centro storico, quando si fanno scavi per far passare allacci di fogna, acqua e di cavi elettrici, quando si sistemano i tombini. E’ sufficiente farsi un giro in città per constatare, purtroppo, che la situazione della rete stradale urbana è da terzo mondo non solo per le piogge, per l’usura e per l’intenso traffico, ma anche per l’insolenza di chi rompe il manto bituminoso e non lo sistema come dovrebbe.







