Urbanistica: i chiarimenti del consigliere Dimastrodonato
“Il Piano regolatore generale non ha prodotto i frutti sperati dal centrosinistra che, a tutti costi, ha voluto approvarlo nonostante il declassamento proposto dal Cur (comitato urbanistico regionale), producendo, di fatto, solo caos.
E’ quanto sostiene il consigliere comunale del centrodestra, Carmine Dimastrodonato, già assessore all’Urbanistica della giunta del sindaco Enzo Incalza. “In merito alle zone gialle, Dimastrodonato puntualizza che non sono state cambiate dal Prg, come asserito in consiglio comunale dal capogruppo del Partito Democratico, Damiano Franco, ma dai Piani particolareggiati “che – sostiene il capogruppo del movimento Mesagne Incalza – il centrosinistra non ha mai completato”.
Spiega Dimastrodonato: “Ben venga il Pug (piano urbanistico generale, e ben vengano le tavole di dettaglio, ma con azioni partecipate, anche dai cittadini”. E conferma quanto ha sostenuto in consiglio comunale in merito alle cosiddette zone “C” di espansione create con il Piano regolatore generale. “I proprietari delle zone C non hanno avuto alcun beneficio ma solo una ulteriore pressione fiscale, anche nell’Ici. Contesto, pertanto, quanto dichiarato dal consigliere Franco quando ha sostenuto che io avrei esaltato coloro che non vorrebbero pagare l’Ici sulle aree edificabili. Non sono mai stato un sovversivo. Anzi. Ricordo che durante l’amministrazione Incalza, tra le tante cose che abbiamo fatto in merito alla legalità, abbiamo iniziato un percorso per combattere l’evasione e l’elusione. Quanto asserisce Franco ed il Pd sono soltanto delle fandonie. Il mio impegno a sostegno dei cittadini interessati dal problema – continua – è soltanto nella contestazione del valore attributo a dette aree considerate edificabili solo ai sensi fiscali, e non ai fini urbanistici. Le delibere, sia quella di giunta, la numero 162 del 10 novembre 2000, che quella Commissariale, la numero 2 dell’8 gennaio 2008, non hanno considerato che molte zone sono vincolate ai sensi del Pai (piano di assetto idrogeologico) dell’autorità di bacino della Regione Puglia, e che sono soggette a perequazione degli standard urbanistici con perdita di circa il 53% delle aree stesse in fase di lottizzazioni. Altri comuni, tramite i consigli comunali che sono legittimati a legiferare, in merito hanno attribuito valori più equi, escludendo dal valore le aree per la perequazione, tipo aree a verde, strade, ecc.”.Carmine Dimastrodonato ribadisce che non ha alcuna azione sovversiva, ma che ha sostenuto e sosterrà i cittadini che vogliono pagare l’Ici su un valore più equo e giusto. “Tanti proprietari di quelle aree sarebbero disponibili a chiedere di farle ritornare a destinazione agricola, viste le difficoltà sia logistiche che finanziarie per effettuare i piani di lottizzazioni che richiedono comparti di circa venti ettari. Da indagine di mercato immobiliare, nell’ultimo decennio su tutto il territorio di Mesagne non è stato trasferito nessun terreno ricadente in zona “C” in quanto il mercato non esiste, anche se tanta gente vorrebbe vendere per necessità personale”. E conclude: “Mi farò promotore, per incarico ricevuto da numerosi cittadini interessati alle aree in zona C, di proporre alla prima commissione consiliare permanente “Uso ed assetto del territorio” la richiesta formale perché sia valutata la possibilità di stabilire un equo valore alle aree denominate zone C”.










quella del Consigliere Dimastrodonato è una iniziativa seria e lodevole che va incontro alle esigenze dei cittadini, finalmente si potrà mettere un po’ di ordine nel caos generale della materia urbanistica del comune di Mesagne