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ULTIMORA Calcio. Esonerato Danieli, arriva Rodolfo Conte

Scritto da Giuseppe Messe il 4 gennaio 2010 – 21:503 Commenti

Rodolfo Conte (a destra) in una foto di 50 anni fa quando vestiva la maglia del Mesagne

Rodolfo Conte (a destra) in una foto di 50 anni fa quando vestiva la maglia del Mesagne

Il Mesagne 1929 si affida a Rodolfo Conte. La società mesagnese comunica che ritenendo necessario dare una scossa all’ambiente, da oggi, lunedì 4 gennaio 2010, mister Gianni Danieli non è più responsabile della conduzione tecnica della prima squadra. La società ringrazia il giovane tecnico mesagnese per il lavoro svolto sinora, per la serietà e la professionalità mostrata in questi mesi alla guida della squadra gialloblù e gli augura le migliori fortune per il futuro.
La società del presidente Tamburrano contestualmente ha deciso di affidare la direzione tecnica della prima squadra a mister Rodolfo Conte, brindisino, tecnico di esperienza e di sicuro affidamento con l’intento di dare una svolta alla squadra che nelle ultime tre gare ha racimolato solo un punto, subendo due sonore sconfitte, incassando sette reti e segnandone solo una. La società aveva proposto Gianni Danieli di farsi affiancare nella conduzione della squadra da un allenatore di provata esperienza come Conte. Ma Danieli ha rifiutato per cui non è stato possibile mantenerlo in società. Rodolfo Conte iniziò la carriera di allenatore nella Gioventù Brindisi per poi passare al Trani che allenò per 5 anni con numerose promozioni sino alla serie C. Nel 2002 ha vinto il campionato di serie D con il Manfredonia e successivamente ha allenato Molfetta e Altamura in serie D.

3 Commenti »

  • mahir scrive:

    troppo tardi, cari dirigenti. a voi ci vuole un di esperienza. avete speso una barca di soldi, e poi vi affidate ad un allenatore di poca esperienza. domenica vincete facile, e elogiate il nuovo allenatore. al derby invece vi tocca sudare…. andate ad accudire i vecchietti, cheee eeeeeeeeeeeeeeee meglioooooooooooo.

  • unoqualsiasi scrive:

    Conosco benissimo Gianni Danieli,ottimo calciatore dai piedi buoni, anzi piedini,carattere scontroso ma essenzialmente e sempre a fin di bene, ha sempre voluto bene alla maglia indossata, in modo particolare a quella della sua città.
    Il calcio la sua grande passione,allenare probabilmente il massimo delle sue aspirazioni.
    Il suo esonero è sempre stato dietro la porta, sempre poco amato e tanto chiacchierato.
    Bisognava cacciarlo, che di questo si tratta, dopo la sconfitta interna di domenica scorsa e non dopo la difficile e quasi proibitiva gara di Racale.
    Il calcio,ma lo sport in generale,cari dirigenti non è matematica….
    Evidentemente la società,rappresentata da autentici presuntuosi del sapere e conoscere tutto del calcio ha pensato bene a sostituire Gianni dopo una gara ritenuta facile. Ecco la presunzione!!! E questi sono i nuovi, quelli che sbandierano il coinvolgimento delle famiglie allo stadio!!!Forse è meglio partecipare a corsi per dirigenti sportivi prima di improvvisarsi tali!!
    Comunque bravo Gianni a non accettare l’incarico di collaboratore, ad altri l’arduo compito di portare a termine un difficile campionato,e non solo per mancanza di risultati…a buon intenditor poche parol….

  • PAROLE scrive:

    Parole, parole, parole….quante parole in questi giorni…parole sprecate, parole dure, parole scontate, parole amare, parole arrabbiate….parole…

    Riflessione….zero…

    Il calcio non è matematica…ma neanche filosofia…

    Il calcio è concretezza…e per essere concreti bisogna avere le idee chiare, bisogna progettare, programmare…sapere sempre dove si sta andando e dove si vuole arrivare….

    A volte la concretezza viene meno…ci si affida al caso…e allora capita, “per caso” che si perda l’orientamento…

    Bisogna, quindi, fermarsi, riflettere, e assumersi la responsabilità di scegliere e se necessario decidere….

    Il resto va da sè…
    …va da sè…d’altronde…che chi si assume la responsabilità delle proprie azioni può rischiare di sbagliare consapevolmente ma senza nulla rimproverarsi…

    …chi d’altro canto si esime dal prendere decisioni e dal rischiare, di solito, sbaglia con la convinzione di non aver nulla sbagliato e con la PRESUNZIONE che son gli altri a sbagliare sempre…
    …o, ancor peggio, che sia stato vittima del caso…

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