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Trovato morto in casa

Scritto da Giuseppe Messe il 4 marzo 2010 – 06:423 Commenti

La morte lo ha sorpreso nella solitudine, come ha vissuto per tutta la vita. Cosimo Bernardi (nella foto), 51 anni compiuti lo scorso mese di febbraio, lo hanno trovato privo di vita nella sua modesta abitazione, in un condominio popolare, in via Galvani, nelle prime ore del pomeriggio, intorno alle ore 15.00. “Mimino seccatutto”, come lo chiamavano i conoscenti, era morto da molte ore. Quando i poliziotti del locale commissariato sono entrati in casa, hanno trovato Cosimo privo di vita nella stanza da letto. La polizia era stata allertata dai vicini di casa che per tutto il giorno non lo avevano visto. Il cane con cui Cosimo viveva, un meticcio che portava sempre con sé sullo sgangherato Apecar, stava abbaiando da ore dietro la porta chiusa. Così i vicini di casa hanno temuto che qualcosa potesse essere accaduto a Cosimo che viveva solo. Un timore che poi, purtroppo, ha avuto un riscontro positivo. Cosimo era malato; da tempo combatteva contro il diabete. “Faceva l’insulina – dice Giuseppe Gigliola – l’amico con cui si confidava”. Per sbarcare il lunario, quando stava bene, andava in campagna per raccogliere verdura selvatica che poi vendeva sul piccolo Apecar, in via Marconi, nei pressi di un supermercato, o in piazza Gioberti. Lo conoscevano tutti. E tutti compravano la sua verdura perché sapevano che i pochi soldi che guadagnava gli servivano per incrementare la sua piccola pensione di invalido civile di poco superiore a trecento euro mensili. “Proprio in questi giorni era preoccupato perché non aveva i soldi per pagare una vecchia bolletta telefonica mentre gli era arrivata la bolletta della corrente elettrica”, racconta Giuseppe Gigliola che ieri non lo aveva visto arrivare al solito appuntamento mattutino per prendere il caffé. “Ho pensato che non stesse bene ma non potevo pensare che fosse morto”. Invece “Mimino seccatutto” se ne era già andato in silenzio, senza chiedere aiuto. Forse pensava di cavarsela da solo. Come ha fatto in tutta la sua vita. Ad annunciare la sua morte è stato il suo fedele, unico amico: il cane.

3 Commenti »

  • lois scrive:

    che amarezza!che morte assurda…che indifferenza,leggo che era una persona conosciuta da tutti ma nessuno di questi tutti è stato capace di aiutare una persona che chiedeva aiuto …..impegno morale zero,chiacchiericcio da piazza tanto.

  • angelo scrive:

    non lo conoscevo ma provo tanta rabbia e tristezza per una storia del genere.

  • Gianni scrive:

    la sventura si accanisce sempre sui piu’ deboli della fascia sociale di questa società indifferente.

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