Torre S. Susanna: periferie dimenticate
(di Marco D’Errico) “Il nostro condominio è una cattedrale nel deserto. È vero ci troviamo in periferia, ma sono assenti importanti servizi, ad esempio una farmacia: la più vicina si trova in centro. Non abbiamo spazi attrezzati per i bambini, né una sola panchina davanti all’ingresso. La zona circostante è disseminata di rifiuti che nessuno si preoccupa di raccogliere”. Questo dice Emanuele Melechì, mentre indica lo spazio brullo antistante alla palazzina di via Marconi, dove abita con la sua famiglia. “Qui nessuno si occupa di sistemare il terreno, sarebbe indispensabile un vialetto pavimentato per evitare di camminare nel fango. I nostri bambini sono costretti a giocare nei terreni confinanti con tutti i rischi che ne derivano.
Infatti, i campi intorno al condominio sono pieni di cocci di bottiglie rotte e vari rifiuti anche tossici”. La zona si trova nei pressi delle palazzine di via Erchie, di cui si era parlato nei giorni scorsi in questo giornale. In quel caso un’anziana signora aveva ottenuto, dopo varie sollecitazioni, il servizio della fognatura, disposto con un provvedimento della Prefettura. Nel caseggiato di via Marconi i residenti lamentano problemi diversi ma, a loro dire, non certamente meno gravi. Salvatore Mandurino ha lavorato per molti anni in Germania dove era impiegato presso una ditta di servizi idraulici.
Nel paese d’oltralpe viveva in un ambiente urbano molto curato, e non mancava nessuno dei servizi essenziali: capillare raccolta differenziata dei rifiuti, oasi attrezzate dedicate ai bambini, estrema pulizia e cura delle strade. “Sono tornato in Italia da pochi anni – dice –, qui purtroppo la situazione è molto diversa, non sono garantiti quei servizi minimi per vivere dignitosamente”. Suo figlio Damiano è un volontario della protezione civile. Molto orgoglioso della sua attività, si adopera spesso negli interventi di emergenza, ed è molto interessato alla tutela dell’ambiente. “Nello spazio davanti ai box auto del condominio – dice – si trova un’area piena di sterpaglie, da dove provengono grossi ratti, e in particolare nel periodo estivo insetti e serpenti”.
Fernando Facecchia, responsabile del condominio, aggiunge: “Abbiamo innumerevoli volte richiesto al comune di provvedere. Si sono fatti vivi solo prima delle elezioni, ci hanno assicurato che avrebbero bonificato il terreno, ma dopo non si è visto più nessuno. Tutto è rimasto come prima, e le sterpaglie continuano a crescere. Al termine del mercato settimanale, che si tiene a poca distanza da qui, vengono bruciati rifiuti plastici, ed il fumo prodotto arriva nelle nostre abitazioni rendendo l’aria irrespirabile”.
“Ci sentiamo completamente abbandonati, abbiamo ricevuto solo promesse puntualmente disattese. La nostra zona non è per niente considerata. Accade spesso che dei passanti abbandonino ogni sorta di rifiuti, senza nemmeno preoccuparsi di cercare i cassonetti, che sono presenti in tutte le strade nelle vicinanze”. È quanto afferma Mirco Mandurino e altri residenti del condominio di via Marconi. Altri sottolineano che il palazzetto dello sport, poco distante, è molto più curato, come altre zone del paese.









