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Samantha Carovigno sogna l’accademia di arti drammatiche

Scritto da Giuseppe Messe il 27 settembre 2009 – 13:171 Commento
Samantha Carovigno

Samantha Carovigno

Samantha Carovigno, mesagnese di 39 anni è molto legata alla sua città, che dice non lascerebbe per nessun motivo, nonostante le opportunità di lavoro non siano delle migliori. Dopo gli studi liceali e qualche anno di università, ha lavorato in un  esercizio commerciale di famiglia per alcuni anni.  Successivamente ha deciso di cercarsi un impiego al di fuori dell’ambito familiare, per sentirsi più indipendente dai rapporti con i parenti.

Così ha svolto vari lavori saltuari, fra cui la cameriera in vari locali e in centri turistici della costa brindisina durante le stagioni estive. Poi il tentativo di essere assunta presso il centro commerciale Auchan. Ha frequentato un corso di formazione per svolgere la mansione di cassiera, ma dopo aver lavorato solo per dieci giorni, è rimasta invano in attesa di essere richiamata. “ Nonostante tutto, non mi sono scoraggiata e ho continuato a cercare e trovare altri lavori – afferma Samantha -,certo arrivati ad una certa età diventa più difficile, molte ditte cercano i più giovani e bisogna adattarsi. Il lavoro non manca qui a Mesagne, tuttavia bisogna accettare quello che si presenta. Attualmente lavoro part-time presso una tabaccheria e quando c’è bisogno aiuto pure mio cognato nella vendemmia. Purtroppo molti altri amici e conoscenti si danno da fare come possono e non sempre trovano lavori soddisfacenti: si parla di turni di tredici ore per uno stipendio sotto la media, ma la nostra situazione lavorativa in generale è questa, non esiste ancora un tessuto economico-produttivo sviluppato come al nord. Mi capita spesso di ascoltare i racconti di molte persone che lavorano e non vengono pagate. A volte ci si può considerare fortunati se alla fine del mese si ottiene regolarmente lo stipendio. Eppure il nostro territorio offrirebbe tante opportunità, prima fra tutte il turismo, che se opportunamente sviluppato sarebbe un’occasione di occupazione per tanti, pensiamo alle regioni che vivono solo di questo. Le idee non mancano, ma il vero problema è che non sempre si riescono a sviluppare. La città ha compiuto una notevole crescita, in particolare nell’ambito dei servizi sociali, ci sono tante case famiglia dove gli operatori si impegnano all’accoglienza e all’integrazione dei molti stranieri presenti nel nostro territorio. Il volontariato è pure una realtà in crescita, che sta ottenendo soddisfacenti risultati in vari ambiti. Ritengo che Mesagne sia una città dove ancora si possono vivere ottimi rapporti umani, l’incontro e la facilità di comunicare sono realtà ancora presenti. I tradizionali luoghi di ritrovo sono rimasti importanti, anche per le nuove generazioni”.

Samantha è un fiume in piena, racconta con entusiasmo i problemi ma anche l’amore, che nutre per la sua città. Il suo sogno nel cassetto era di frequentare l’accademia di arti drammatiche, poiché le piace molto recitare. Il suo prossimo impegno? Girare un cortometraggio. “Sono una grande appassionata di film e commedie, il mio autore preferito è  Shakespeare – dice -, spero di potermi mettere alla prova anche in questa mia vecchia passione, fin da piccola mi sarebbe piaciuto fare l’attrice”.

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