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Riceviamo e pubblichiamo dal prof. Elio Galiano

Scritto da Giuseppe Messe il 4 gennaio 2010 – 08:40Commenta

Elio Galiano

Elio Galiano

F.A. Hayek (1899-1992) è stato il più grande teorico del liberalismo del Novecento. Quelli che oggi si professano liberali, dovrebbero leggere i suoi scritti per scoprire quanto sono lontani dall’idea liberale.
In questi tempi in cui la cultura è messa all’angolo e l’incultura domina in gran parte la scena politica, è necessario richiamare qualche idea del grande pensatore.

“La democrazia scivola necessariamente verso un sistema totalitario, quando essa si configura come governo illimitato. Occorre per evitare ciò, il ritorno effettivo al dominio della legge e non confondere legge e legislazione. Il Governo deve essere vincolato da regole fisse.
E’ sbagliato distruggere il primato del Governo sotto la legge e sostituirvi un Governo sovrano che può fare tutto ciò che rappresentanti della maggioranza trovano utile per conservare l’appoggio della maggioranza.
Confondere la legge con i comandi, cioè con la legislazione e i provvedimenti amministrativi voluti da una maggioranza parlamentare, significa distruggere le difese della libertà individuale.
Una vera legge non dovrebbe indicare specificatamente una persona o un gruppo di persone.
I nemici della libertà hanno sempre fondato i loro discorsi sulla premessa che l’ordine delle cose esige che qualcuno comandi e che gli altri ubbidiscano.
La tendenza attuale dei governi a far diventare legge gli interessi dei vari gruppi non può che distruggere la difesa della libertà individuale.
La volontà della maggioranza è una finzione, giacché quello che conta è il fatto che la maggioranza di governo mette in atto solo ciò che ogni gruppo della maggioranza stessa decide di concedere agli altri per avere il loro appoggio.
Tale governo è debole e corrotto; è confortevole il fatto che tale governo non può funzionare per lungo periodo.
Conferire al Governo il monopolio della trasmissione televisiva è una delle decisione politiche più pericolose negli ultimi anni. Se il Governo finanzia l’istruzione pubblica, non ne debba avere il monopolio
Sempre più gente intelligente e ben intenzionata sta lentamente perdendo fede nell’ideale della democrazia, perché ritiene che la democrazia si è trasformata in una dittatura della maggioranza.
La legislazione non deve essere governata dagli interessi, ma dalle opinioni, cioè dalle idee”.

Per quanto attiene le prossime elezioni amministrative a Mesagne, prendendo spunto da alcune notizie,, occorre fare una premessa. Cioè discettare sul concetto di potere.
Apriamo con Platone ” La dove nella cosa pubblica si gettino pezzenti e gente avida di ricchezze personali, gente che dalla politica spera il proprio guadagno, non è possibile un buon governo, perché si lottano fra di loro per arraffare il comando e queste lotta intestina e civile li perde insieme a tutto lo Stato”.
Il potere è il più delle volte:
- una protesi del narcisismo;
- una manifestazione inconscia di problemi personali non risolti;
- una latente o manifesta intenzione di dominio sugli altri, rappresentata tante volte dalla frase” Non sa chi sono io”,
- un luogo di esercizio di faccendieri o di persone che non hanno saputo affermarsi sul piano del lavoro o sul piano professionale o nel loro ruolo sociale;
- una possibilità di latrocinio.
Questa analisi è confermata sia nella recente amministrazione che ha retto le sorti di Mesagne sia in qualche caso nella passata amministrazione del centrosinistra. I nomi? E’ facile individuarli.
Voglio sperare che la mia Mesagne, che ha concorso al mio personale processo di identità e di identificazione, riviva una nuova “rinascita” per mezzo di uomini che intendono la politica come servizio e non come occasione di rivalsa, di interessi personali e di soluzione dei loro complessi.
Elio Galiano

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