Omar Ture critico con Incalza
Omar Ture (nella foto) già capogruppo consiliare del Pdl, scrive all’on. Luigi Vitali, coordinatore provinciale del partito, all’avv. Maurizio Friolo, vice coordinatore provinciale e al senatore Michele Saccomanno, per invitarli a riaprire il tavolo delle trattative a quelle forze politiche di centro che – a suo dire – non troverebbero spazio nel centrosinistra dopo le ultime vicende che hanno visto Sergio Zezza, candidato sindaco proposto dalla lista Ferrarese, ritirare la sua candidatura. “Il ritiro della disponibilità a candidarsi da parte di Sergio Zezza e lo stop al tavolo delle trattative imposto dal cartello della sinistra antagonista, sottolineano ancora una volta la difficoltà politica che incontra il Partito Democratico a coagulare intorno alla propria proposta politica un arco di forze ispirate da comuni valori, ulteriormente cementati dalla condizione di proporsi, a prescindere, “contro” il centrodestra ed il suo candidato. Adesso, a parte i tormenti del centrosinistra – prosegue Omar Ture -, il centrodestra ha l’occasione di dimostrare capacità ed intuizione politica, inserendosi nel dibattito ed allargando i propri confini”. A questo punto Ture torna su quanto discusso – con un toni accesi – nelle scorse settimane all’interno della coalizione di centrodestra in occasione della ricandidatura dell’ex sindaco Vincenzo Incalza. “Forse come sosteneva più di qualcuno nella discussione preliminare alla candidatura dell’ex sindaco Incalza, questa operazione di allargamento e condivisione bisognava farla prima, ma ancora oggi l’attualità ci mette nelle condizioni di riprovarci. Enzo Incalza in primis ed il Pdl, debbono farsi carico di questo passaggio politico per garantire al centrodestra una competizione elettorale alla pari ed alimentare le speranze di vittoria finale altrimenti ridotte al lumicino”. Omar Ture spera che siano recuperati alla causa del centrodestra quelle forze politiche, gruppi sociali e personalità che “avrebbero” rotto con il centrosinistra. E si riferisce appunto alla lista Ferrarese e all’Udc. “Aprire una discussione con chi si sente escluso dal progetto del Partito Democratico – conclude Omar Ture – che come al solito vuole egemonizzare il quadro politico locale, è doveroso per il centrodestra provinciale e mesagnese se non vuole ridursi ad una semplice presenza di testimonianza come è successo fino a pochi anni fa”.








per ripartire con slancio occorre sempre fare corrette analisi e autocritica.
il centro destra mesagnese nella sua breve esperienza politica ha dimostrato di essere in grado di dividere anzichè di unire.
Molte sono state le persone che hanno preso le distanze dalle liste collegate a Incalza, e il maggior partito di coalizione, il pdl, nulla ha fatto per assumersi le responsabilità sia politiche che di amministrazione, essendo stato palese che, a supporto dell’ex sindaco vi erano De Punzio, Distante e Di Monte, tutte pesone esterne alla casa delle libertà.
A sostegno di Incalza ci sono i vertici provinciali del partito, ma questi, essendo lontani da mesagne non si sono accorti che nel paese dilaga una forte voglia di fare il centro, di essere veri antagonisti alle estreme sinistre che ancora si annidano nel PD e di svecchiare la classe politica.
La maggior parte delle persone non schierate, che in passato hanno visto in Incalza il cambiamento, già alle elezioni Provinciali hanno bocciato Incalza, dando fiducia a liste civiche e al centro,a soggetti veramente capaci di interpretare il nuovo e un progetto chiaro per il futuro.
L’apertura a nuovi soggetti sarebbe stata ovvia e scontata per chiunque, ma si sa, la pochezza, la mancanza di saper guardare al futuro, la totale assenza di voglia di formare una nuova classe politica e di amministratori preparati, sono caratteristiche tipiche, purtroppo, di un centrodestra mesagnese, che ancora una volta dimostra di non volersi assumere alcuna responsabilità circa il governo della nostra amata Mesagne.
un plauso a Ture che ha avuto il coraggio di ricordare ai suoi alleati che per vincere le elezioni bisogna prendere più voti degli avversari, con il sindaco e soprattutto con le proprie liste.