Mesagne: sequestrata una discarica abusiva
Un imprenditore di materiale per l’edilizia mesagnese, di origine leccese, è stato deferito alla Procura della Repubblica con l’accusa di gestione illecita di rifiuti e per aver utilizzato una discarica abusiva. Il carabinieri del Noe (nucleo operativo ecologico), hanno posto sotto sequestro preventivo un’area estesa quasi 10 ettari in contrada “Belloluogo”. La cava era utilizzata per la produzione di materiale inerte. Nella cava era stato costruito un impianto privo di autorizzazione per il recupero di rifiuti dell’edilizia. I carabinieri hanno accertato la presenza nella discarica di ingenti cumuli di ceneri. I carabinieri hanno posto sotto sequestro i documenti per verificare la provenienza delle ceneri.








E’ da alcuni anni che abbiamo sempre cercato di coinvolgere gli enti preposti al problema della cava in oggetto.
la guardia di finanza di Ostuni, intervenuta circa tre anni fa sul luogo per fare le dovute indagini, in merito allo scarico di tir pieni di polvere di carbone, asserì che il titolare della cava aveva le autorizzazione allo smaltimento per una piccola parte della cava e che non c’era nulla di illecito, nonostante la polvere volasse e si accumulasse nelle zone circostanti.
Non se ne fece più nulla.
Intanto nel corso di questi tre anni c’è stato un incessante andirivieni di autotreni, anche nelle ore serali e notturne.
Nonostante i ripetuti solleciti telefonici di intervento ai carabinieri del comune di san Vito e al 117 della finanza, nessuno si è mai mosso.
Adesso,apprendiamo finalmente, questa notizia.
Forse con più tempestività si sarebbe potuto evitare lo scempio provocato, prima con la nascita della cava, che ha deturpato una zona vicino a un bene architettonico di valore culturale, come è la masseria di Belloluogo e poi col la discarica che ha prodotto un presunto inquinamento dell’intera zona.