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Mesagne: “Piccolo dente” torna in carcere

Scritto da Giuseppe Messe il 26 febbraio 2010 – 06:1510 Commenti

Massimo Pasimeni in una foto di repertorio

Per Massimo Pasimeni, 42 anni, meglio conosciuto nell’ambiente malavitoso con il nomignolo di “Piccolo dente”, considerato dagli inquirenti elemento storico della malavita mesagnese e ideatore della Sacra Corona Libera fondata nel 1998, si sono riaperte le porte del carcere. Massimo è stato prelevato dagli agenti della squadra mobile di Brindisi e del commissariato di Mesagne la notte scorsa, poco dopo le 03.00, nella sua abitazione situata nel centro storico, in piazza Sant’Anna dei Greci. Con lui sono stati arrestati la moglie Gioconda Giannuzzo, che gli amici chiamano Angela, di 51 anni, il genero Carmine Campana, 25 anni, il padre di quest’ultimo Vincenzo e Giancarlo Rini, al quale, secondo gli inquirenti, Massimo Pasimeni avrebbe fatto intestare un locale di piazza IV novembre, “Chez Gio”, che funge da caffetteria, yogurteria e frutteria.
“Piccolo dente” è accusato di estorsione aggravata e di associazione a delinquere di stampo mafioso. Giancarlo Rini, che sino allo scorso anno ha giocato a calcio in promozione prima con il Mesagne e poi con la maglia del Novoli, è accusato di aver fatto da prestanome a Massimo Pasimeni nell’acquisto del bar. Gli inquirenti vogliono capire quali risorse economiche Rini ha investito nel bar che l’autorità giudiziaria ha posto sotto sequestro preventivo. Rini è stato rilasciato nella stessa giornata di ieri ma è sottopoto a misure di prevenzione. Anche la casa dove Massimo abita e dove, poco dopo le 11.00 di eri mattina, è tornata la moglie Angela che ha ottenuto i domiciliari, è stata posta sotto sequestro assieme ad una moto, un’auto e una rivendita di auto usate, la A & A”, che si trova sulla strada provinciale per Tuturano. Tutti beni che gli inquirenti ritengono siano stati acquistati con i proventi delle estorsioni.
Massimo Pasimeni, accusato di alcuni omicidi, fu scarcerato nel 2006 grazie all’indulto; era tornato in carcere nel gennaio 2008 per essere rimesso di nuovo in libertà a luglio dello stesso anno per scadenza dei termini di custodia cautelare. Il processo nel quale Pasimeni dovrà rispondere di quei gravi reati riprenderà il prossimo 14 marzo.
Ma veniamo ai fatti che hanno portato “Piccolo dente” di nuovo in carcere. Le forze dell’ordine potrebbero aver avuto alcune confidenze da Giuseppe Panico, nipote del boss, figlio di Graziella, sorella del boss. Panico, che per un certo periodo di tempo era stato fuori città essendosi trasferito in Piemonte, avrebbe detto agli inquirenti di essere stato minacciato di morte dallo zio Massimo per alcuni debiti che avrebbe contratto con una concessionaria di auto di San Michele Salentino. Il giovane, probabilmente, questa volta l’avrebbe fatta davvero grossa e temeva che lo zio lo potesse davvero punire. Quasi una faida di famiglia dove da pò di tempo il fuoco covava sotto la cenere al punto da indurre Giuseppe a rompere gli indugi e a recarsi presso il commissariato di Mesagne dove avrebbe denunciato lo zio.
Da due anni Massimo, assieme al fratello Giuseppe, lavorava con la ditta che ha l’appalto della gestione dell’area cimiteriale. Sempre puntuale e ligio al dovere, di lui i colleghi parlano come un uomo molto rispettoso dei suoi doveri e che voleva dimenticare il passato per ricostruirsi una nuova vita. Particolarmente sensibile alle problematiche sociali, aveva organizzato anche alcune iniziative a sostengo di una famiglia molto povera che aveva bisogno di soldi per curare la figlioletta. Anche con questo obiettivo umanitario aveva organizzato una festa musicale nella piazza dove risiede ed una partita di calcio. Era molto rispettato e ben voluto dai vicini di casa che, nonostante l’ora, ieri mattina erano in piazza al momento dell’arresto.

10 Commenti »

  • Andrea scrive:

    Finalmente una bella notizia!

  • Alessandro scrive:

    Cara redazione, il presunto impegno “lavorativo” e “sociale” di un pluri pregiudicato libero solo per un vizio di forma, poco si addicono con la Vs testata. Quasi a volerci convincere che forse per ripulirsi la coscienza da omicidi, estorsioni, pestaggi, non bastano solo pochi mesi di pseudo rispetto delle regole, e di impegno per gli altri, ma un lungo cammino di “conversione” interiore, che alla luce degli ultimi episodi credo che sia mancato. Quindi se vogliamo riempirci la bocca di “educazione alla legalità”, “educazione alla partecipazione” cerchiamo di non pontificare anche a mezzo stampa, su atteggiamenti che poco hanno a che fare con la voglia di riscatto delle persone (vedi partita del cuore). E poi se proprio vogliamo essere mossi da pietà cristiana possiamo, con molto sforzo visto che non siamo dei Santi, Perdonare la persona ma condanniamo senza ombra di dubbio gli atti e per questi chiediamo giustizia. Con stima Alessandro.
    Risponde la Redazione. Noi non vogliamo nè pontificare nè convincere nessuno. Abbiamo solo raccontato i fatti.

  • Andrea scrive:

    Una vera vergogna quella partita di calcio, una vergogna che deve ricadere su chi invita questa gente… una vergogna, in una città piena di disoccupati, dare a questa gente un comodo lavoro al cimitero. Io la chiamo complicità, sudditanza a gente che merita di rimanere in carcere. Complicità anche per tutti coloro che sui media (ed anche su facebook) scrivono di tutto ma hanno paura di esprimersi gioisi di un arresto che fa onore alle forze dell’ordine. Complicità o pavidità delle tante associazioni di volontariato che stanno zitte zitte a coltivare il loro orticello… magari anche su terreni confiscati. Complicità di una Chiesa mesagne e dei giovani che la frequentano che non sembrano aver nulla da dire … l’ultimo intervento che ricordo di quelli ambienti fu durante una trasmissione radiofonica che l’Azione Cattolica della SS. Annunziata teneva su radio libera mesagne 102… poi il silenzio. Non è la voce dei violenti che fa male ma il silenzio dei giusti!

  • Marco scrive:

    Sono contento che la redazione abbia evidenziato il fatto che Massimo Pasimeni sia “Molto rispettato e Benvoluto” dai vicini…
    Conosciamo tutti questi atteggiamenti-sentimenti.. li conosciamo talmente bene da poterli definire meglio:
    Paura.. quel sentimento che prova la gente che è diversa da questo Piccolo Dente.
    Mitizzazione.. è l’attività mentale che riguarda chi tende ad esaltare le gesta del soggetto in questione, spesso per invidia del denaro che se ne ricava.
    Tali sentimenti generano il RISPETTO di cui si parla.
    Bene, dato che odio chi commenta senza avere nulla da dire.. propongo:
    Ignorate questa gente, escludetela dalle vostre vite,fateli sentire soli. Una figura d’onore ha bisogno di qualche imbecille che la onori affinchè sia tale, togliete l’imbecille e l’onore si dissolve, la “rispettabilità” la diamo noi non la possiedono autonomamente.
    Di più, ignorate chi li esalta, ignorate chi li rispetta, ignorate tutti questi bastardi perchè anche questi sono pericolosi, anzi sono loro che creano l’habitat ideale per lo schifo in questione. Quindi ignorate questi imbecilli.
    Questo ovviamente lo dico per i cagasotto che non hanno il coraggio di combattere, perchè è ovvio che sia meglio combattere che ignorare, ma dato che non è per tutti, optiamo per il “meglio poco che niente”.
    A chi invece esalta i soggetti alla Piccolo Dente dico: cercatevi altri miti, questi sono poveretti, vivono nella miseria, più al fresco che alla luce del sole, nel pericolo sia per loro che per le loro famiglie, la notte non dormono, pensano ai nemici ai rischi al carcere. Lo so la ricchezza è affascinante, ma perseguitela con la testa, trovatevi un modo per fare soldi senza penalizzare il prossimo. Tranquilli lo sanno tutti che è una cazzata il fatto che i soldi si possono fare solo alle spalle degli altri, togliendo loro qualcosa, il concetto stesso di scambio implica che ci debba essere un vantaggio per entrambi i contraenti (certo se il vantaggio di una parte è quello di non essere preso a sprangate, la questione non si risolve), quindi studiate, leggete i giornali, capite il mercato, capite la legge, la politica, capite il mondo e di cosa questo ha bisogno, perchè ricordate: se fate qualcosa di cui la società ha bisogno sarà essa stessa a ricompensarvi, cercate di costruire non invece di essere parassiti, e il benessere arriverà ugualmente ed anche con più soddisfazione.
    Perchè staremo tutti meglio, e la felicità si sa, è contagiosa.
    Piacere che piccolo dente abbia organizzato una partita di pallone, ci sarebbe stata comunque.

  • SALVATORE scrive:

    MI AUGURO DI CUORE CHE LA MIA AMATA MESAGNE SU QUESTA BELLISSIMA NOTIZIA POSSA RISORGERE PER SEMPRE UNA VOLTA PER TUTTE,INIZIARE A VIVERE NEL PROGRESSO E NELLA LEGALITA’

  • angelo scrive:

    il problema del lavoro nel nostro paese c è sempre stato e sempre ci sara.si,arrestando un pluri pregiudicato stiamo tranquilli che la nostra amata mesagne risorgera,ci sara piu turismo,progresso e piu lavoro”come siamo realisti!!!!”quasi quasi ci ritorno a mesagne.qualsiasi persona puo cambiare e prendere la via del lavoro e voi lo state massacrando,COMPLIMENTI!!!!!se quel lavoro al cimitero fa gola a tutti ora è libero,noo voi volete stare a casa e sperare che il lavoro bussa alla porta,state freschi!!!.ma signori,una persona che ha espiato trequarti della sua vita in prigione,non è gia abbastanza? vai, condanniamo una persona che la mattina va a lavorare,che rincasa presto la sera, che ha cercato di aiutare una famiglia bisognosa ,condanniamola questa gente!!!
    tengo a precisare che le cose nel nostro paese sono cambiate rispetto a 10 15 anni fa,le cronache dei giornali locali non sono piu pieni come una volta e credo che le direzioni dei quotidiani faccino fatica a riempire quei vuoti. spero soltanto che i commenti sopra elencati siano dei casi isolati,non oso nemmeno immaginare se esistono persone senza cuore che non conoscono il perdono,,,,,se cosi non fosse mi vergonerei di essere mesagnese.

  • francesco scrive:

    io sono daccordo con angelo,andate a lavorare al cimitero e vediamo se resistite più di 10 minuti.purtroppo questo è un paese di m….. dove la gente è brava solo a giudicare senza sapere i fatti.se qualcosa nn vi sta bene e volete che cambi andate sopra un palco e parlate e nn tramite un computer dove nn vi vede nessuno.e poi volevo precisare ad alessandro che massimo pasimeni nn è stato mai condannato per omicidi quindi prima di parlare documentatevi.ah già se nn parlate ad occhio nn siete felici…ridicoli…

  • luigi scrive:

    caro angelo le tue considerazioni sono legittime e degne di rispetto, ma non stiamo parlando di un frate o di un cittadino qualunque. non penso che abbia fatto tanto per mesagne.
    se il contesto fosse un altro sicuramente le avrei condivise ma non in questo, vai a spiegare le tue motivazioni ai famigliari della gente a cui ha fatto del male, non penso che sarebbero d’accordo con te.
    tanto di cappello alle forze dell’ordine che continuano a lavorare nonostante i loro stipendi.

  • luca scrive:

    cari francesco e angelo

    mi hanno colpito molto le vostre parole voi si che siete dei buon samaritani a difendere massimo voi si che siete documentati
    sui fatti perche dall esposizione semprate di essere certi delle vostre parole.
    Io no, non so niente di massimo,
    so solo di tante famiglie distrutte dalla sacra….
    forse sarebbe meglio documentarsi su questo.
    Ma che posso dire,
    forse di chi e` stato ammazzato o estorto o picchiato non ve ne frega niente, perche massimo non e` stato mai condannato…vero?

  • non solo arrabiato scrive:

    mesagne e una bellissima città!
    io negli anni 90 ho dovuto emigrare
    perchè non si poteva più stare,
    troppa criminalità, ingiustizia, insicurezza nelle strade,
    persone che sembravano amiche e poi ti accoltellavano alla schiena.
    queste erano le persone che c’erano in quegli anni.
    mio padre diceva sempre il (IL LUPO CATTIVO PERDE IL PELO MA MAI PERDERA IL VIZIO.)quindi cari signori angelo e francesco
    state difendendo una persona che non cambierà mai.
    quel posto al cimitero dovrebbero darlo a chi davvero ha bisogno.
    e purtroppo vedo che ancora oggi c’è tanta omertà e paura
    nella mia bellissima mesagne!

    quanto mi dispiace.
    fatevi coraggio più tosto denunciate -denunciate-denunciate-denunciate

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