La chewing-gum che non si attacca
(di Marco D’Errico) A Singapore le gomme da masticare vengono vendute in speciali confezioni contenenti dei piccoli fogli di carta, per lo smaltimento negli appositi cestini, anche per evitare le pesanti sanzioni, tipiche del paese asiatico. Qui da noi le gomme masticate gettate a terra sono un fenomeno sotto gli occhi – e le scarpe di tutti -. Anche a Mesagne, come in altre parti d’Italia molti marciapiedi e pavimentazioni sono tempestati di gomme appiccicate. Tuttavia una buona notizia arriva dalla Gran Bretagna, dove è già in vendita il chewing-gum biodegradabile che non si attacca a scarpe, marciapiedi e indumenti. Questo nuovo ritrovato, prodotto da un’associazione di cooperative messicane, che lo estraggono dalla linfa dell’albero del chicle, quando viene gettato nell’ambiente si trasforma in polvere, nel giro di poco meno di due mesi.
Yvano Rogoli, titolare di una tabaccheria nei pressi della Villa comunale, dichiara di aver fatto richiesta ai suoi fornitori di questa nuova gomma, ma pare che in Italia non sia al momento disponibile, anche se afferma: “ Ne ho sentito parlare da alcuni rappresentanti di dolciarie e penso che presto sarà disponibile, in effetti il marciapiede davanti al mio negozio è pieno di gomme appiccicate e in molte altre zone della città, la situazione non è diversa”. C’è da augurarsi che il chewing-gum biodegradabile arrivi presto anche da noi, sarebbe un bel vantaggio, per risparmiare sui costosi interventi di pulizia, ed avere un problema in meno riguardo l’inquinamento ambientale.









A Singapore é vietata la vendita di gomme. non esistono. un ragazzo aveva buttato una gomma in un ascensore, ed é finita vicino al sensore. con tutti i problemi di un ascensore bloccato in un grattacielo. Per questo episodio, il governo di Singapore ha vietato la vendita di gomme in tutta la nazione. Ciao
Risponde Marco D’Errico. Ho letto il commento di un lettore che sostiene che a Singapore è vietato masticare gomme. Un mio amico che ci ha fatto un viaggio qualche mese fa, me ne ha portata una confezione con all’interno dei foglietti di carta per avvolgere la gomma masticata e buttarla. Giusto per puntualizzare.
A marco d’errico:
Singapore vieta il chewing.gum – - – - – - – - – - – - – - – - – - – - – - – - – - – - – - – - – - – SINGAPORE . (r.e.) Dopo il divieto di fumare e quello di parlare dialetti cinesi che non siano il mandarino, un’ altra regola di “buona educazione” e’ stata emanata dal governo di Singapore: d’ ora in poi nella ricca isola.Stato, considerata una delle nazioni piu’ igieniste del mondo, sara’ vietato masticare chewing.gum. Per assicurarsi che il divieto venga davvero rispettato, il governo e’ andato direttamente all’ origine del business, bloccando l’ importazione di gomma americana (che ammontava a 6 miliardi di lire all’ anno). Inoltre tutti i commercianti sono stati invitati a disfarsi delle scorte nel giro di sei mesi, scaduti i quali dovranno rivendere all’ estero tuti i chewing.gum rimasti in magazzino. Ma perche’ tanto accanimento nei confronti del chewing.gum? Pare che la ragione stia nell’ attenzione quasi ossessiva che le autorita’ dell’ isola hanno per la pulizia e il perfetto funzionamento delle modernissime infrastrutture pubbliche. Come in tutto il resto del mondo, infatti, le gomme masticate finiscono su strade e marciapiedi oppure . che e’ ancora piu’ grave . sulle portiere di treni e vetture della metropolitana leggera. Mezzi ultra.sofisticati e di una pulizia sempre straordinaria, ma che possono essere messi in crisi proprio dalle “cicche”. Sembra che il divieto sia stato accolto con grande soddisfazione soprattutto dai gestori di cinema e teatri, particolarmente colpiti dal fenomeno. Ma Singapore, dove chi getta una carta per terra viene punito con una salatissima multa, non si e’ fermata a proclamare divieti: chi li infrangera’ verra’ punito con l’ usuale rigore. Chi verra’ scoperto a importare chewing.gum di “contrabbando” dovra’ pagare una multa di 6100 dollari. E chi viene dall’ estero? Potra’ tenere “alcune tavolette” di gomma con se’ . Ma solo per consumo personale, naturalmente.
La Chicza, l’unico chewing-gum al mondo naturale, vegetale e biodegradabile al 100% augura un Buon 2010, l’anno della Biodiversità, al Mondo dei Media.