Incredibile: ancora ieri piazza Sedile era sporca

Nella foto di repertorio Bruno Morobianco mentre pulisce piazza Sedile già prima che smontino tutte le baracche della biancheria
Sono alcune delle tante frasi, dette con tanta rabbia, da chi vive piazza IV novembre, dai mesagnesi più conosciuta come piazza Sedile. Non sono arrabbiati solo gli operatori commerciali che hanno gli esercizi commerciali in piazza Sedile. Le lamentele arrivano dai tanti cittadini che quotidianamente l’attraversano. Ancora ieri, a ventiquattro ore di distanza dal termine delle operazioni del mercatino delle stoffe del lunedì, l’antico basolato di piazza Sedile era lastricato di cartacce. Siamo nel cuore antico della città, di fronte alla maestosa la Chiesa Madre, a pochi metri dal palazzo del Gal “Terra dei Messapi” dove quotidianamente si svolgono conferenze e dibattiti con ospiti che arrivano da fuori città. Tutti guardano con amarezza la sporcizia della piazza posta proprio dinanzi alla biblioteca comunale.
Ogni lunedì in piazza Sedile e nell’attigua Piazza Criscuolo si tiene il cosiddetto mercatino del lunedì: stoffe a buon prezzo, scampoli, vestiti usati. Un mercatino sempre affollato, sin dalle prime ore del mattino. Sorto poco meno di dieci anni fa, fare una visita al mercatino fa parte orami delle abitudini delle donne mesagnesi, di qualsiasi ceto sociale. Una tappa fissa, naturalmente aggiunta a quella del mercato settimanale del mercoledì che si svolge in periferia, in via Brodolini.
Sorto inizialmente in via Torre Santa Susanna, fu poi spostato al centro del borgo antico per ragioni di sicurezza ma anche per rivitalizzare il centro storico. Via Torre Santa Susanna è stata troppo trafficata per poter avere un mercato. Troppi i disagi per i residenti ma anche per il traffico da e per Torre Santa Susanna ed Erchie. I pendolari con il comune capoluogo sono ancora oggi costretti, in attesa della circonvallazione, ad attraversare la città.
Ma, tornando alla pulizia della piazza dopo il mercato, c’è da aggiungere che in passato, non molto lontano, quando il servizio di pulizia era gestito direttamente con personale del comune, c’era l’operatore ecologico del centro storico, Bruno Morobianco, che provvedeva alla pulizia appena le baracche venivano smontate. Oggi con il passaggio del servizio alla gestione esterna, si cominciano a creare queste situazioni incresciose. Alle quali si dovrà subito provvedere per porre un rimedio.








ma xkè questo benedetto mercatino del Lunedì non lo spostano in un luogo che non sia il centro storico?
Sono felice ed emozionato per un articolo per l’operato di mio padre Alberto.
il mercastino sta bene dove sta, bisogna solo accertarsi che chi ha vinto l’appalto per la pulizia della città faccia il proprio lavoro