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Il sindaco Incalza dinanzi ad un bivio

Scritto da Giuseppe Messe il 21 ottobre 2009 – 05:435 Commenti

incalza_enzoIl popolo “informatico” si è scatenato. I siti web in questi giorni hanno ricevuto decine di commenti dei cittadini, anche di residenti fuori Mesagne, sulla situazione politico-amministrativa che si è determinata a seguito delle dimissioni del sindaco Enzo Incalza. Tutti, sia dal centrodestra che dal centrosinistra, ritengono che questa esperienza amministrativa si debba considerare oramai definitivamente chiusa. Quasi all’unanimità ritengono che il sindaco Incalza debba confermare le dimissioni annunciate. Ne andrebbe della sua credibilità. Prima si mette fine a questa crisi che arriva da lontano, meglio è. Per tutti. Un dato è certo: il centrodestra ha fallito l’obiettivo di proporsi come classe dirigente e amministrativa in alternativa al quella del centrosinistra. Almeno in questa fase e con questi uomini. Quanto si era prefissato in campagna elettorale non è stato conseguito anche per una debolezza strutturale della giunta sostenuta solo da 11 consiglieri comunali, compreso il sindaco. Con un consiglio comunale spaccato a metà, è opinione diffusa, è difficile governare.

Tutti, però, si auspicano che Mesagne torni ad essere governata da una maggioranza stabile, di qualsiasi colore politico, ma composta da uomini che conoscono i problemi della città e che li sappiano affrontare seriamente.

L’umore dell’opinione pubblica mesagnese è pessimo. La gestione commissariale non la vorrebbe nessuno. Ma esistono altre strade percorribili? Potrebbe essere quella di una giunta “tecnica” che conduca la città alle elezioni anticipate nella prossima primavera in concomitanza con il rinnovo del consiglio regionale. Potrebbe essere questa una strada?

Nel centrodestra, però, non appare una soluzione. Ma anche nell’opposizione ci sarebbero delle resistenze. Il Pd è impegnato in questi giorni nel dibattito interno per l’elezione del segretario nazionale. La crisi amministrativa è motivo di valutazione e di approfondimento. I due consiglieri di Sinistra e Libertà, Movimento “A Sinistra” si rifiutano di fare previsioni anche se da più parti si sostiene che non disdegnerebbero un governo provvisorio. Il sindaco Incalza è molto perplesso e non intende assolutamente andare verso soluzioni di scarsa chiarezza. La gente non lo capirebbe e, probabilmente, alle molte critiche che gli sono piovute addosso in questi mesi c’è il rischio di aggiungere anche altri motivi di dissenso. E Incalza su una cosa è fermamente deciso e lo ha detto in consiglio comunale: questa volta vuole riflettere bene, sentirà tutti ma alla fine sarà lui e solo lui, a prendere la decisione. Non vuole più sbagliare per conto degli altri dei quali, obiettivamente, ha le tasche piene.

5 Commenti »

  • marco scrive:

    Il sindaco non può più revocare le sue dimissioni, ha preso un impegno con l’opposizione, che con un gesto di grande responsabilità, per la seconda volta, ha approvato il bilancio, e il sindaco con un gesto di altrettanta responsabilutà deve tenere fede alla sua parola data a tutta la città in sede di consiglio comunale.
    Se ancora la parola ha un valore, se si vuole restituire un minimo di credibilità agli uomini e alla politica, il sindaco deve confermare le sue dimissioni, le deve confermare perchè lo ha promesso alla città, “a tutti gli effetti di legge”, le deve confermare perchè è evidente che i ricatti interni alla sua coalizione non sono cessati e non cesseranno, le deve confermare perchè di tutta questa situazione ne ha pagato e ne continua a pagare solo la città e i cittadini…questo è l’umile pensiero di un umile cittadino, ma come me la stragrande maggioranza della città la pensa.
    Se dovesse revocare le dimissioni, oltre a dimostrare che l’incoerenza ormai la fa da padrone, come Lui stesso diceva in consiglio l’ultima volta, si dimostrerebbe anche che non è il sindaco di tutti, come Lui ha sempre sostenuto e si scenderebbe in basso che più in basso non si può…

  • pippo scrive:

    se accadesse che Incalza ritiri le sue dimissioni, le assicuro non mi sorprenderebbe più di tanto. Ormai la politica è diventata solo una questione personale. ognuno dei nostri rappresentanti fa praticamente quello che gli ordina il proprio tornaconto. non c’è più morale. non esistono più leader degni di questo nome. Questo Paese, anche Mesagne, sta per arrivare al punto di non ritorno. Quello che succederà non lo si può neanche prevedere. Forse il caos ci farà ragionare per ricostruire dalle macerie un nuovo ordine tanto è assurdo e devastante è diventato il fare politica in Italia. Prepariamoci al peggio.

  • fettina scrive:

    Il Sindaco ha preso un impegno con l’opposizione.Vero Marco! L’impegno con i cittadini che lo hanno votato, non vale niente, vero Marco!
    A Natale scrivi a Babbo Natale e fatti portare un Commissario Prefettizio. Nella mia calza spero che ci sia (scusa il giro di parole) il Sindaco Incalza.

  • cosimo scrive:

    questo è uno dei pochi casi in cui al bivio…il sindaco farà bene ad andare DRITTO !!!

  • gino scrive:

    Tutti a casa….

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