Il comandante Ragusa candidato sindaco a S. Pietro V.
Tito Ragusa, è nostra impressione, avrebbe già deciso di accettare la candidatura. Ma il diretto interessato non osa sbilanciarsi. “Parliamone in un momento successivo – dice -. Mi sono riservato di decidere e comunicherò la mia decisione ai partiti che mi hanno offerto la candidatura”. Per Tito Ragusa sarebbe la prima esperienza come amministratore alla veneranda età di 71 anni che, ad onor del vero, porta benissimo. Se la proposta collima con le sue idee politiche? “Collimano gli estremi”, spiega. Cosa vuol dire? “Ci sono due schieramenti politici: il centrosinistra ed il centrodestra. Se prendiamo i due estremi di centro ci sono tutti”. Come dire: Tito Ragusa si sente uomo di centro. Non è mai stato iscritto ad un partito; l’unica sua tessera è stata quella del sindacato Cisl. “L’Italia è il paese di Cristoforo Colombo che, come sapete, voleva andare alle Indie che stavano ad est. Però cominciò a navigare verso ovest”. A buoni intenditori…
Tito Ragusa è nato a San Pietro Vernotico quasi per caso. Poi ci è rimasto tutta la vita assieme alla moglie, nativa di Fermo, nelle Marche. Scioglierà la riserva verso fine mese per cui il Natale 2009 sarà di riflessione. E’ titubante perché “perdo la qualifica di terzietà alla quale ero molto ancorato e poi perchè mi chiedo se sarò capace di assolvere ad un compito così gravoso”. Ma con l’esperienza che ha maturato in tanti anni di servizio in un ente locale, non dovrebbe essere difficile o, perlomeno, dovrebbe sapere da dove iniziare. Poi riflette e si chiede: “Del resto gli altri che hanno fatto questa esperienza in fondo chi erano?”. Sarà una nuova e bella esperienza. “Io so bene in quale brutta situazione mi andrò a cacciare. Aveva ragione mia nonna quando diceva che io i guai me li vado cercando”. E sottovoce ci confida: “Ho sopportato tanti amministratori e non so se ci faranno un buon affare”.












