I problemi di via Pacinotti, al rione Seta
(di Marco D’Errico) In via Pacinotti, zona Seta, i condòmini della palazzina di fronte all’istituto superiore “Mons.A.Franco”, sono costretti a convivere con la sporcizia della strada e il degrado dei giardinetti condominiali.
Francesco De Fazio racconta: “ Viviamo da quarant’anni in queste abitazioni, siamo ormai stanchi dell’incuria e dei comportamenti incivili: i giardinetti sono colmi di rifiuti d’ogni genere, molti cani sono portati qui a fare i loro bisogni, la strada non viene mai pulita con il risultato del moltiplicarsi dei rifiuti, che si accumulano sempre di più. Tutto ciò provoca la proliferazione di scarafaggi e insetti, rendendo l’ambiente invivibile. Tempo addietro avevo richiesto l’istallazione di un cartello che vietasse l’accesso dei cani ai giardinetti, e con notevole solerzia i vigili urbani lo avevano posizionato ben in vista, ma purtroppo non è servito a nulla: è completamente ignorato da tutti, come se non ci fosse”.
aggiunge: “ Abbiamo richiesto al comune di aiutarci a bonificare questo piccolo parco, in modo da renderlo vivibile con panchine, qualche lampione e giochi per bambini, ma sono anni che è rimasto in queste condizioni, uno spazio verde che non possiamo utilizzare, date le condizioni pietose di abbandono e sporcizia, infatti pare una vera discarica. Altro vecchio problema, è la presenza all’ultimo piano di tettoie in Eternit, in Italia e in tutta la comunità europea ne era stata vietata la produzione e commercializzazione dal marzo del’92. Ma noi residenti dello stabile, abbiamo acquistato gli appartamenti dall’Iacp ( Istituto Autonomo Case Popolari) quando era già in vigore tale provvedimento, ed è ovvio che sarebbe spettato all’ente farsi carico della bonifica o rimozione delle tettoie”. – Continua Anna Rita Calia – recentemente abbiamo rifatto l’impianto elettrico rendendolo a norma con le nuove leggi, ma non riusciamo a metterci d’accordo per sistemare la facciata. La spesa è abbastanza elevata e non tutti sono nelle condizioni economiche di partecipare. Purtroppo lo stabile necessita di riparazioni urgenti, di cui dobbiamo farci carico, essendo tutti proprietari. L’intonaco sotto i balconi si è sgretolato fino a scoprire le travi di ferro. Dal cornicione del tetto, cadono pezzi di intonaco che possono colpire i passanti e le auto, dal terrazzo ci sono infiltrazioni d’acqua e all’interno si sono formate macchie di umidità. Speriamo in futuro di riuscire a coinvolgere tutti i residenti, almeno per attuare quegli interventi di manutenzione, necessari a mantenere l’immobile in stato di sicurezza. Per quanto riguarda i giardinetti, siamo costretti a stare a guardare il degrado, dobbiamo accontentarci dell’unica panchina davanti all’ingresso dello stabile, mentre molti anziani e bambini avrebbero il diritto di usufruire di questo spazio alberato, che se tenuto pulito e curato, restituirebbe al nostro condominio ed a tutto il quartiere un po’ più di decoro e vivibilità”.
Anna Rita Calia














