I problemi del mercatino di rione Santa Rita
(di Marco D’Errico) SAN VITO DEI NORMANNI – Operatori e clienti del mercatino settimanale, che si svolge mercoledì e sabato nella zona di Santa Rita, sono alle prese con vari problemi. “Non siamo sufficientemente considerati dalle Associazioni di categoria, e da quando ci hanno fatto spostare dalla centrale via Tevere la clientela è notevolmente diminuita. L’area destinata al mercato rionale non è attrezzata con le coperture adeguate: nei giorni di pioggia o vento è quasi impossibile lavorare. Bisognerebbe ottimizzare gli spazi per facilitare l’esposizione della merce”. Ma i problemi non sono solo questi. Secondo Salvatore Peluso negli ultimi anni non si vedono quasi più le casalinghe.
“I tempi sono cambiati, nelle famiglie lavora anche la donna ed è logico che durante la settimana, in particolare di mattina, non abbia il tempo disponibile per venire al mercato. Si preferisce fare la spesa nel fine settimana, magari presso i tanti centri commerciali”. Lucia Calabretti, infatti, li preferisce per la maggiore convenienza delle offerte e il miglior rapporto qualità prezzo. Francesca Faggiano, viceversa, ritiene il mercato molto conveniente, specialmente in questo periodo di crisi economica.
“Con le poche risorse disponibili qui riesco a comprare molti prodotti che, nei negozi e supermercati, avrebbero un prezzo molto più elevato”. Anna Maria Scaligera mette in evidenza la dimensione sociale del mercato. “Al di là dell’acquisto, fra le bancarelle, ho l’opportunità di incontrare amici e parenti, mentre nei centri commerciali non si realizza questa possibilità: la propensione all’incontro è minore, spesso capita di trovare conoscenti della stessa città che fanno finta di non vederti. L’aspetto che più mi colpisce è il contatto con la gente: quando vengo al mercato entro in contatto con sensazioni e colori che in altri luoghi non trovo”.
Erica Gandolfi, originaria della Lombardia, trova molto interessante l’assortimento, in particolare dei capi di abbigliamento. “Posso cambiare un vestito acquistato: i venditori sono sempre disponibili e gentili”. Damiano Guarino lamenta la concorrenza sleale da parte dei commercianti abusivi. “Dobbiamo pagare le tasse per l’occupazione del suolo, e far fronte al vertiginoso calo della clientela: non riusciamo a far quadrare i bilanci”. Giuseppe Di Latte aggiunge: “Ci troviamo quasi in campagna, in questa zona c’è poco movimento rispetto al centro, sarebbe indispensabile trovare un’altra collocazione”.
Ieri mattina non era molto affollato il mercatino rionale di Santa Rita, ma clienti e commercianti lo animavano con le colorite contrattazioni. “Sono riuscito a comprare un plaid molto caldo ad un buon prezzo – diceva Roberto Caliandro – spero di aver fatto un affare, forse non sarà di pura lana vergine, ma con questi chiari di luna mi accontento”. Gessica Iaia e Carmen Errico aggiungevano: “I prezzi sono convenienti ed i capi sono come quelli che si vendono nei negozi, con questa crisi non si trova lavoro e bisogna arrangiarsi”.








