Giovedì convegno sulla lebbra dell’olivo
“Lebbra dell’olivo, un incontro per sapere come difendersi”. Il convegno si terrà presso la sede del frantoio cooperativo “Alcide De Gasperi”, sulla strada provinciale per Tuturano, giovedì 4 marzo, con inizio alle ore 17.30. Si tratta di un incontro tecnico per fornire indicazioni sulla difesa dalle infezioni di lebbra che sono attualmente la causa di notevoli perdite di olive in molti comuni della provincia, ed in particolare Erchie, Torre S. Susanna, Oria, Latiano, San Michele Salentino, Mesagne e San Vito dei Normanni. Nella appena conclusa annata olearia la lebbra dell’olivo ha colpito diffusamente la provincia di Brindisi, provocando un forte decadimento della qualità delle olive e un notevole danno economico per i produttori. Si tratta di un’area abbastanza vasta stimata in circa 25 mila ettari che rappresentano oltre il 40% della superficie provinciale coltivata a olivo. “Negli ultimi anni – dichiara l’agronomo Marco Argentiere, presidente della cooperativa De Gasperi – anche a causa dell’andamento climatico caldo-umido, la malattia si sta diffondendo rapidamente e potrebbe mettere a rischio in poco tempo la qualità di gran parte dell’olio prodotto in provincia di Brindisi. Infatti sono sufficienti poche olive infette da lebbra in mezzo a olive sane per innescare processi di decadimento dell’olio che portano all’innalzamento notevole dell’acidità e di altri parametri chimici e organolettici”. Nel corso dell’incontro relazionerà l’agronomo Giuseppe Amico, tecnico Bayer Cropscience. “Al momento – dichiara Amico – sul mercato non esistono ancora prodotti registrati sull’olivo che combattono il fungo in maniera specifica, ma presto avremo a disposizione nuovi formulati registrati che consentiranno di intervenire più efficacemente soprattutto in casi di forti attacchi. Attualmente gli interventi consigliati sono quelli con prodotti a base di rame da ripetersi in diversi momenti dell’annata olivicola. Molto importante anche una corretta gestione della potatura”.







