Gianni Doria: “E’ tornato l’incubo Arneo”
E’ tornato il fantasma Arneo. Le bollette del “super odiato ente” sono tornate come incubi per la serenità dei cittadini. Giovanni Doria riprende l’intervento fatto su Senza Colonne da Francesco Carparelli per ricordare che la tassa è priva di motivazioni valide e reali. “Vorremmo capire tutti, una volta per sempre, cosa ci dà l’Arneo. Niente visto che le bonifiche del circondario del territorio mesagnese sono fatte a spese del comune di Mesagne e, in molti casi, a spese degli stessi cittadini proprietari di terreni agricoli. Inoltre vorrei ricordare che le aree urbane sono escluse”. Circa dieci anni fa ci fu una pioggia di bollette dell’Arneo sui mesagnesi che furono chiamati a pagare un tributo solo perchè proprietari di appartamento situato in città. “Da indagini ed informazioni assunte dai sindacati, da enti sociali e partiti politici – spiega Gianni Doria – si venne a sapere che non tutti i proprietari avevano ricevuto il bollettino di pagamento e che tale tassa era stata approvata alla Regione Puglia anche con il consenso dell’allora Sindaco di Mesagne. Gli esperti del settore tributario:ci consigliarono di non pagare per evitare l’automatica iscrizione in ruolo, ovvero l’accettazione di tale tributo. Molti cittadini disinformati e timorosi pagarono con le relative conseguenze”. Gianni Doria sostiene che il consiglio c’amministrazione del consorzio Arneo è composto anche da cittadini mesagnesi che sarebbero eletti con regolari elezioni indette in maniera subdola, quasi silenziosa e senza pubblicizzare l’evento. Tali elezioni si farebbero presso il municipio di Mesagne”. Voci che dovrebbero essere verificate per accertarsi che rispondano a verità. Ultimamente non si è sentito più parlare di Arneo e non sarebbero più arrivati i tanto contestati bollettini se non per qualche sporadico caso. Qualche anno addietro si parlò in cui un cittadino che avrebbe preso a colpi di vanga un esattore dell’ente che si sarebbe presentato a casa per pignorare i mobili. In quella occasione non ci fu alcuna denuncia e l’episodio fu immediatamente messo nel cassetto. Ora l’Arneo sarebbe risorto e suoi agenti sarebbero tornati alla carica con la speranza di far quadrare il proprio bilancio a spese dei contribuenti che fanno salti mortali per arrivare a fine mese. Non può essere considerata una sfortuna possedere una casa o un terreno agricolo. Gianni Doria conclude con una domanda: “Cosa ha fatto l’Arneo quando con enormi sacrifici e privazioni le famiglie hanno costruito una casa? Dimostri che è venuta incontro per sollevare dalle difficoltà gli utenti e questi potranno contribuire per mantenere in vita l’ente”. E conclude con una proposta: “Qualcuno più esperto di me col computer crei su facebook un sito, un punto di incontro, in modo da organizzarci e prevenire una nuova pioggia di cartelle Arneo”.








Non ripeto quanto già scritto, ma consiglio qualche politico, in questo momento in tutt’altre faccende affaccendato per intervenire in questo momento ed in modo radicale e definitivo. Che’ non torni poi l’incubo alle prossime elezioni. Perchè cosi mi pare quest’appuntamento tanto intimidatorio. Contro una diffida ed immobilizzo dell’auto non si possono dare colpi di vanga a nessuno.