Dove va il Pd di Mesagne?
Il Partito Democratico, alla vigilia del suo congresso cittadino che si terrà il 12 e 13 dicembre. si interroga e dibatte sulle scelte compiute e da compiere. E’ stato avviato un percorso di ascolto e di confronto con le altre componenti politiche, sociali, produttive ed associazionistiche della città.
“Il Pd – sostiene il segretario cittadino Francesco Mingolla – rimane consapevole della sua natura di forza politica democratica, riformista e progressista e rigetta il facile giustizialismo. Intende perseguire un modello aperto di società, fondato sull’uguaglianza di tutti i cittadini, nel rispetto dei dettami costituzionali e dell’autonomia dei poteri garanti della democrazia e siamo consapevoli di avere, al nostro interno, un’enorme ricchezza di sensibilità diverse a confronto fra loro e rispettose delle diversità. Effettueremo scelte e comportamenti importanti, sia a livello politico, che a livello amministrativo, tutte comunque ispirate all’imperativo fondamentale dell’ancoramento della politica ad un codice etico. Né ci sottrarremo a qualsivoglia confronto di responsabilità e non ci affideremo ad un sistema decisionale monocratico del “deus ex machina”.
Il congresso nazionale ha rappresentato un pò tutti questi principi di consapevolezza e, al tempo stesso, di responsabilità propria di un partito popolare. Le elezioni regionali e comunali della prossima primavera sono imminenti, e pertanto le proposte e le conseguenti scelte del congresso potranno essere determinanti per la stessa vita politica e sociale dei cittadini, relativamente al prossimo lustro. Sul piano delle alleanze, il tradizionale blocco del Pd con il raggruppamento delle sinistre potrebbe allargarsi, su condivisioni concrete, ad altre forze politiche di opposizione, portatrici di valori e proposte che destano grande interesse nel Partito Democratico.
“Dobbiamo produrre a Mesagne un nuovo blocco sociale che avvii una politica alternativa a quella attuata negli ultimi anni. Per traguardare questo obiettivo importante per l’intera collettività mesagnese, auspichiamo un percorso politico-culturale, che faccia un passo avanti rispetto alla prassi di questi ultimo tre anni, basata su un cartello di opposizione, che pure ha svolto il suo ruolo con competenza, responsabilità, ed indubbia efficacia”. “La flessibilità del Pd in questo senso incontrerà certamente un dialogo possibile e proficuo con gli eventuali alleati, se tutti insieme ci porremo in modo costruttivo e scevro da ogni forma di pregiudizio”. Sul piano della problematica amministrativa fervono già i dibattiti e gli incontri, che troveranno il loro giusto e naturale sbocco nel congresso del 12 e 13 dicembre. In quella occasione saranno posti all’attenzione dei cittadini alcuni obiettivi di fondo. “L’impegno alla crescita culturale del tessuto politico e sociale, al quale non saranno certamente indifferenti i mass-media, che, numerosi, seguono con solerzia le vicende cittadine; lo sviluppo socio-economico sostenibile della città nei suoi vari aspetti: regole comportamentali, ripresa di uno welfare ridotto ultimamente ai minimi termini, legalità e codici etici relegati nel dimenticatoio, sviluppo economico e strutturale del territorio, ecc. Il Partito Democratico a Mesagne non ritiene di essere depositario di ricette miracolose e rivoluzionarie, ma certamente di essere impegnato, tutto e con determinazione, ad una nuova rinascita della città.








Un nuovo (sic) PD per il rilancio di Mesagne.Così gli slogan sui manifesti del PD a Mesagne.Chissà chi sarà questo “nuovo”.I SOLITI.