Comunicazione istituzionale
Con riferimento agli articoli di stampa apparsi in cronaca nei giorni scorsi relativamente ai lavori in corso nel centro storico di Mesagne inerenti il basolato, si forniscono alcune precisazioni di natura tecnica fornite dall’ufficio comunale competente:
- I lavori interessanti il basolato di via Lucantonio Resta sono stati originati dalla necessità di interrare i cavi Enel presenti sulla facciata dell’immobile ricadente in piazza Commestibili in concomitanza con la ristrutturazione della stessa piazza.
- Il basolato oggetto di intervento era stato rifatto e sistemato con boiaccatura di cemento negli anni ’90. Il cemento aveva bloccato le basole che non erano più smontabili a mano.
- Ad agosto dello scorso anno l’intervento era stato affidato all’Enel che aveva provveduto ad appaltare i lavori ad una ditta.
- In data 3 ottobre 2009 l’ufficio tecnico comunale aveva rilevato la non corretta realizzazione del basolato che, per il tratto dei lavori già eseguiti, appariva danneggiato. Nell’occasione l’ufficio tecnico comunale aveva richiesto la sostituzione delle basole compromesse con altre in pietra calcarea aventi caratteristiche e dimensioni simili a quelle esistenti, fatte salve le procedure in danno nei confronti della ditta.
- A seguito della nota dell’Ufficio Tecnico e dopo diverse verifiche e solleciti, successivamente non sono state adoperate le macchine a disco, mentre è stata utilizzata un’altra metodologia che ha comportato l’uso della pala meccanica non per svellire le basole quanto per approfondire, ove possibile.
- Per il secondo tratto la ditta ha adottato un altro metodo che, tuttavia, prevedendo la demolizione delle fughe di cemento, utilizzando il martello, ha comportato lo scheggiamento di alcune basole. Anche per questo lo scorso 3 febbraio vi è stato un ulteriore intervento dell’ufficio tecnico comunale che ha ordinato di effettuare la rimozione manuale dei conci di pietra calcarea al fine di garantirne la conservazione e fatte salve le ulteriori direttive tecniche della Sovrintendenza che è stata opportunamente informata”.







