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Bomba ecologica in via Gorizia

Scritto da Giuseppe Messe il 30 dicembre 2009 – 07:32Commenta

Nella foto le lamiere di eternit

Nella foto le lamiere di eternit

Pericolosa bomba ecologica in via Gorizia, popolosa strada che costeggia il tempietto dedicato a San Lorenzo. Gli abitanti, rimasti delusi dal disinteresse dimostrato dal “palazzo” alla loro sollecitazione, hanno deciso di scrivere ai media per rendere di dominio pubblico il problema ed indurre chi ha la responsabilità di questo stato di cose, di rimuovere le cause del grave disagio.
“Vorremmo segnalare – si legge nella lettera di denunzia – la presenza di laminati di eternit situati all’interno di una abitazione privata in via Gorizia. La situazione si protrae ormai da diversi anni e la soluzione appare ancora lontana. La pericolosità di tali pannelli è stata scientificamente provata e aumenta col passare del tempo e con il loro deteriorarsi. Nel caso in particolare, considerata l’estensione della superficie ricoperta dai laminati, queste strutture costruiscono una vera “bomba ecologica”. Le fibre sprigionate e trasportate dai fattori atmosferici, avendo potere mutageno, se inalate possono causare mesoteliomi e carcinomi a livello polmonare. Per avere un riscontro pratico basta scorrere l’elenco delle vittime dell’amianto su tutto il territorio nazionale, dalla Fibronit di Bari all’Eternit di Torino. Nonostante i reiterati tentativi di concordare una rimozione delle lamiere con i proprietari, il problema non ha ancora conosciuto una soluzione. Noi chiediamo, davanti a questo abuso del diritto di proprietà, che il Comune di Mesagne intervenga tempestivamente compiendo tutti gli atti previsti dalla legge. La rimozione ci appare l’unica soluzione per salvare da questo pericolo mortale numerose famiglie che risiedono nelle vicinanze dello stabile in questione”.
La famiglia che ha denunciato il problema intende, per evidenti motivi, restare nell’anonimato allo scopo di evitare inutili polemiche su un problema comunque esistente in tutta la sua gravità. Ma, assicura, che presso il comune esiste un fascicolo che contiene una denuncia più dettagliata sul caso regolarmente firmata “perché ne va di mezzo la salute di tanti cittadini e nessuno per proprio disinteresse può permettersi di sorvolare per propria negligenza”.
La legge, in verità, non è chiara in questo settore. Se lastre sono in buono stato conservativo, non c’è l’obbligo per a rimozione. Diverso se la struttura è deteriorata perché in questo caso scatta l’obbligo di bonifica con rimozione, o incapsulamento, o confinamento. E visto che il tipo di struttura di cui stiamo parlando è vecchia e presenta numerose rotture, andrebbe rimossa. In Puglia alcuni comuni hanno stipulato convenzioni con ditte specializzate
per la rimozione dei materiali contenenti amianto, ad un costo estremamente agevolato. Ciò permette ai propri cittadini di rimuovere in tutta sicurezza, senza pericolo per la salute ed a norma di legge canne fumarie, cisterne, coperture e quant’altro contenga il cancerogeno amianto.

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