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Anziani a S. Vito dei Normanni

Scritto da Giuseppe Messe il 31 gennaio 2010 – 05:58Commenta

L'assistente sociale Monica Sambiasi

(di Marco D’Errico) SAN VITO DEI NORMANNI A seguito del tentato suicidio di un 94enne, avvenuto mercoledì scorso, in città ci si interroga sulla condizione degli anziani. L’uomo, assistito da una badante e seguito anche dai figli, non era stato segnalato ai servizi sociali del Comune, trovandosi in condizioni familiari che non necessitavano di interventi di aiuto. Silvana Errico, assessore ai Servizi sociali, spiega: “Esiste un problema generalizzato che riguarda molti anziani che, assistiti quotidianamente dalle badanti, desiderano invece la vicinanza dei figli.
I quali, però, sono impegnati nel lavoro e devono anche pensare alla propria famiglia. Allo scopo di professionalizzare chi si occupa dell’assistenza agli anziani, abbiamo organizzato, nell’ambito del nuovo Piano sociale di zona, un corso specifico di formazione sulle tematiche del lavoro di cura, riguardo alle tecniche di comunicazione e relazione, e sui diritti e doveri dell’assistente familiare. Inoltre abbiamo predisposto un albo delle badanti per agevolare la richiesta di assistenza, e mettere in contatto le famiglie con le tante donne sia italiane che straniere che offrono assistenza qualificata.
Il Comune di San Vito istituisce e gestisce ormai da diversi anni il servizio di assistenza domiciliare. L’obiettivo fondamentale è conservare l’autonomia di vita dell’anziano all’interno della sua abitazione e ambiente familiare, nei casi in cui si trovi nell’impossibilità di provvedere completamente a se stesso e non possa contare su un aiuto adeguato da parte di familiari e parenti. La priorità del servizio spetta alle fasce più deboli, che non potrebbero accedere a servizi alternativi privati. L’assistente domiciliare è un operatore dell’area socio – assistenziale che, in base ad una specifica formazione, è preposto allo svolgimento di una serie di attività: aiuto diretto alla persona, cura e governo della casa, preparazione di pasti caldi, igiene e cura personale, collaborazione con l’ambiente esterno per agevolare la vita di relazione della persona”.
Monica Sambiasi, assistente sociale del Comune, ha partecipato all’organizzazione di un monitoraggio sulla popolazione, al fine di cogliere i bisogni e le aspettative degli anziani. “Dall’indagine – spiega Sambiasi – emerge che la paura più grande degli anziani è rappresentata dalla solitudine, e che la cosa a cui danno più importanza non è la quantità di denaro che hanno a disposizione, ma il proprio stato di salute e la qualità dei rapporti con gli altri. L’abitazione è un altro aspetto fondamentale nella vita degli anziani. Il 68 per cento degli intervistati risulta proprietario della casa in cui vive, il 14 per cento abita in una casa di proprietà di altri conviventi, mentre il 12 per cento vive in affitto.
Molti degli intervistati, circa il 60 per cento, si sono dichiarati pienamente autonomi nello svolgimento delle attività quotidiane, mentre una parte minoritaria vive in una condizione di parziale autonomia. Solo una ridotta minoranza è rappresentata da anziani non in grado di svolgere in piena autonomia le attività quotidiane. I servizi che maggiormente vengono richiesti sono l’assistenza infermieristica e riabilitativa a domicilio ed il servizio di telesoccorso”. Monica Sambiasi ritiene che oltre ai numerosi servizi offerti dal Comune, sia necessaria una maggiore sensibilizzazione e prevenzione sul territorio.
“Un buon rapporto con il vicinato, in particolare nella realtà di un piccolo centro come San Vito, costituisce una condizione essenziale per gli anziani che vivono da soli. Anche le varie associazioni e parrocchie sono una grande risorsa per gli anziani, che possono impiegare il loro tempo libero nelle tante iniziative organizzate”. L’Associazione “Fratellanza popolare” di San Vito, in particolare, si è dimostrata sempre disponibile ad offrire il suo supporto con l’impiego di ambulanze in caso di degenze e dimissioni ospedaliere, e vorrei esprimere un ringraziamento a tutti i suoi operatori”.

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