Alleanze ed Estremismi
(di Giovanni Galeone, nella foto) Non capita di frequente che un esponente politico ammetta “la propria sconfitta ed il fallimento del progetto in cui aveva creduto”, dichiarando di conseguenza il disimpegno dalla politica attiva.
Va riconosciuto pertanto ad Augusto Guarini, che si era speso per il movimento “Io Sud”, l’onestà intellettuale della propria posizione e la coerenza con cui la persegue. Va anche detto però, che le considerazioni politiche che accompagnano e giustificano la sua scelta, non appaiono del tutto lineari e convincenti.
Guarini muove da Io Sud, il movimento della sen. Poli Bortone nato qualche anno fa, su una linea di forte contestazione alla politica nordista del governo Berlusconi e che a livello locale lo scorso anno si era schierato contro il centro destra alla Provincia di Lecce e con il centro sinistra alla Provincia di Brindisi, dove è anche in Giunta. Quest’anno Io Sud è stato sul punto di definire un’alleanza di centro destra alla Regione, che si sarebbe certamente realizzata se la Poli Bortone fosse stata accettata dal PdL come candidata presidente. E’ evidente che si tratta di un cambiamento di prospettiva che ha infatti creato qualche problema sul territorio, ma come si vede, Io Sud non è immune da alleanze con i 2 poli maggiori, che valuta secondo le proprie determinazioni.
In provincia di Brindisi, Udc, Lista Ferrarese, Io Sud, sono parte di una maggioranza di centro sinistra con il Pd, che viene chiamato “Laboratorio Brindisi”, il Presidente della Provincia, lo scorso anno al ballottaggio ha avuto il consenso più o meno esplicito della Sinistra che Guarini chiama estrema, e risultano avviati tentativi di allargare e coinvolgere nella maggioranza la stessa forza politica che fa riferimento a Vendola. Dov’è lo scandalo?
A Mesagne, nella specificità che rappresenta, da anni le formazioni progressiste sono costituite dalla Sinistra Democratica e dalle forze confluite nel Partito Democratico, partiti che talora si dividono, ma per molti anni in alleanza con forze di centro e moderate hanno rappresentato Amministrazioni stabili e di buongoverno. Si potrebbe anzi dire che proprio a Mesagne, più che altrove, esiste una tradizione di rapporti fecondi e positivi tra forze progressiste e forze moderate, laiche e cattoliche.
Temo allora che l’amico Guarini rimanga ancorato a formule schematiche troppo aride, più costruite a tavolino, che calate nella realtà economica e sociale della città.
Il centro politico cui si vuole convergere sembra infatti una formula meccanica che dice tutto e niente, un’espressione generica che andrebbe riempita di opzioni, alleanze, programmi, progetti, compatibilità. “Un Centro che non guarda né a destra, né a sinistra, ma all’interesse del territorio” può essere un bell’esercizio dialettico, ma non dice molto sul piano della credibilità politica e amministrativa.
Le alleanze di centro sinistra (come quelle di centro destra), sono invece una realtà politica e programmatica, e la sinistra “estrema” quando abbandona i ruoli di testimonianza e si pone il tema del governo delle trasformazioni sociali e fisiche del territorio è un interlocutore poco estremo e di tutto rispetto.
Magari più estremi sono certi estremismi di centro, che determinano alleanze opposte e contraddittorie nelle varie regioni, biasimate persino dal giornale della Cei “Avvenire”, ed anche nella nostra città, quella parte politica che ha gravitato nell’ultima legislatura con il centro destra, tra liste civiche e di centro, non è stata priva di estremismi che hanno determinato instabilità politica ed amministrativa.
Altre forze moderate e di centro, valutata la situazione amministrativa di Mesagne, hanno invece convenuto che un rilancio della città può realizzarsi attraverso un accordo politico e programmatico di centro sinistra, compartecipando assieme agli altri, alla scelta del candidato Sindaco e senza ricorrere alle primarie.
Quella di Guarini non è l’analisi di un fallimento, è solo un’analisi che va aggiornata meglio, rimanendo se stessi e senza timore di essere cambiati.













Il relativismo è un concetto che più di altri si sposa con la politica. Giovanni Galeone cerca di rendere poco chiaro quanto invece chiaramente è stato evidenziato da Augusto Guarini. Allora Sig. Galeone i valori per lei non valgono nulla e la coerenza .. basta stare tutti insieme pur di vincere … vi auguro di buon governare …la necessaria ripartizione (spartizione non mi piace) del potere. Ah .. una domanda al sig. Galeone .. dato che il PD si apre e guarda con interesse al Centro .. perchè alla regione non avete pensato di sostenere la Polibortone .. ed infine gli amici di UDC, Io SUD e Lista Ferrarese (il cui presidente è dell’UDC – altra anomalia) sosterranno il candidato consigliere locale del PD o di Sinistra e Libertà ??? Ah le alleanze valgono in alcuni contesti ed in altri no .. giusto la critica va mossa solo all’UDC .. e solo alcune forze moderate e progressiste di centro sono quelle sane poichè alleate con voi …. che grande confusione … per fortuna che ci sono partiti illuminati che fanno luce su queste ombre. Grazie Matteo un elettore alquanto disorientato